Storia di un successo industriale
1830: un avo dei fratelli Michelin, Aristide Barbier fonda a Clermont Ferrand (Francia) una piccola fabbrica di macchine agricole. La moglie, nipote dello scienziato Mac-Intosh il quale aveva scoperto la solubilità della gomma nella benzina, volle riprodurre un gioco che le aveva insegnato il nonno: fabbricare delle palle di gomma.
Sono passati 170 anni da questo episodio che ha dato inizio all'avventura dei fratelli Michelin. Molte sono state le sperimentazioni che si sono succedute da allora per arrivare ai giorni nostri ed alla fabbricazione del noto pneumatico.
Nel 1907 Michelin fonda uno stabilimento a Torino. La produzione era assai elevata per i tempi, tanto che il cotonificio annesso alla fabbrica non aveva la capacità di fornire le tele e i ritorti di cotone necessari per la confezione dei pneumatici richiesti.
Negli ultimi anni seguenti la prima guerra mondiale, si registrò un notevole incremento della domanda di pneumatici e si poteva ipotizzare, inoltre, un ulteriore sviluppo della motorizzazione.
Seguendo le indicazioni del governo di allora - che perseguiva una politica di industrializzazione delle regioni da poco annesse al Regno di Italia - , la Michelin decise di costruire a Trento uno stabilimento per la produzione di ritorti e tele di cotone.
Era presidente della Michelin Italiana il Gr. Uff. ing. Adolphe Daubrée, nonno di Monsieur Emmanuel Daubrée, presidente e amministratore delegato fino alla metà degli anni '90.
Nel 1924 furono presi gli accordi con le autorità locali e si acquisirono le aree.
Ne seguirono subito dopo la costruzione dei capannoni ed il montaggio dei macchinari.
Nel 1927 il nuovo stabilimento entrava in produzione quale seconda unità operativa della Michelin Italiana. Si lavoravano le balle di cotone provenienti dall'Egitto per produrre tessuti e ritorti da utilizzare nella fabbricazione dei pneumatici. La mano d'opera impiegata, proveniente da Trento e dintorni, era prevalentemente femminile e ben presto raggiunse le 600-700 unità.
I primi uffici, la mensa aziendale e il pensionato femminile per le operaie che alla sera non potevano rientrare a casa, furono ubicati nel vicino "Palazzo delle Albere", mentre il neo-costituito "dopolavoro aziendale" poi denominato "Gruppo Sportivo Michelin" , trovò la sua sede nell'ex albergo "Astoria" in via Torre Vanga.
L'attività dello stabilimento di Trento è continuata ininterrottamente per 70 anni, fino al 1997, con un incessante sviluppo della gamma di cavi d'acciaio e tessili per pneumatici costruiti con le tecniche avanzatissime ed i metodi rigorosi scoperti e proposti dalla casa madre.
Anno 1924
accordi con le autorità locali
e aquisizione delle aree.
Anno 1927
inizio dell'attività di produzione
dello stabilimento a Trento.
13 settembre 1931
solenne consacrazione dello stabilimento al Sacro Cuore di Gesù.
Anno 1933
costruzione del fabbricato per la
mensa ed il pensionato femminile, divenuto poi la sede del Gruppo Sportivo Michelin.
Anno 1943
durante un furioso bombardamento aereo venne colpita e semi distrutta
la sala di filatura, che fu ben presto ricostruita.
Anno 1949
costruzione del nuovo fabbricato per l'infermeria e docce.
Anno 1957
inaugurazione della sala del cinema-teatro del Gruppo Sportivo Michelin. Ampliamento dello stabilimento e inizio della nuova attività di trafilatura e cordatura di acciaio per pneumatici.
Anno 1961
costruzione del nuovo fabbricato del Laboratorio.
Dal 1963 al 1966
ulteriore ampliamento dello Stabilimento per la realizzazione del nuovo reparto di trafilatura a secco.
Anno 1967
cessazione dell'attività di filatura del cotone: continua la ritorcitura di fibre artificiali e sintetiche.
Anno 1972
costruzione del nuovo ristorante self-service e realizzazione della nuova infermeria e del campo da tennis coperto.
Anno 1991
fusione dello stabilimento di Fossano con quello di Trento.
Anno 1997
decisione di chiudere lo stabilimento di via Sanseverino e trasferimento a Gardolo di Trento.
L'area occupata dallo stabilimento si estendeva su una superficie di 113.000mq circa, dei quali 68.000 mq circa coperti da fabbricati. La produzione degli ultimi anni si incentrava sulla fabbricazione, prioritariamente, di rinforzi metallici per i pneumatici e, secondariamente, di ritorti di fibre artificiali e sintetiche.
In 70 anni di attività hanno operato nello stabilimento di via Sanseverino circa 6200 persone.
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1. Veduta dello stabilimento Michelin, 1930 (foto Enrico Unterveger)
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