Perché il nome le Albere?
Pochi sanno che Albere in dialetto trentino significa pioppi (populus alba) e che intorno al 1500 formavano il filare d'ingresso del Palazzo che ne prese il nome. L'area lungo il fiume Adige, dapprima importante centro di produzione della Michelin, è ora oggetto del più significativo intervento di riqualificazione urbana mai realizzato in Trentino.
Un'opera di nuova concezione, ideata e progettata dall'architetto Renzo Piano.
Un pezzo di città, a due passi dal centro storico, che riporta Trento a contatto con il suo fiume e dove vivere,
lavorare e fare shopping sarà un'abitudine quotidiana. L'area è caratterizzata da due importanti strutture, veri e propri luoghi di attrazione: il Polo Sud e il Museo della Scienza, detto anche MUSE. Un punto, questo, di aggregazione socio-culturale e di interesse collettivo che guarda il cinquecentesco Palazzo delle Albere abbracciandolo in uno spirito di continuità.
Residenze, attività commerciali, spazi ricreativi e uffici occupano il resto dell'area, in un tutt'uno con il cuore pulsante della città di Trento.
Il Costruito
L'intera area è concepita come un pezzo di città con le sue strade, piazze, giardini e tutte quelle costruzioni atte ad ospitare attività commerciali, uffici, ristoranti, negozi e abitazioni.
Gli edifici, in armonia con quelli del centro storico, sono alti solo quattro/cinque piani e divisi in blocchi in linea e a corte: a est per ospitare prevalentemente attività di terziario e di terziario avanzato; a corona sul grande parco, invece, per un mix di funzioni residenziali e commerciali. La grande struttura museale sorgerà a nord, accanto all'antico palazzo vescovile.